Alle elezioni legislative del 25 settembre si presentano sei differenti liste di partiti «antisistema». Incerta la loro partecipazione perché sono obbligati a raccogliere 56.250 firme entro il 22 agosto. L’incongruenza tra l’essere «antistema» e l’immaginare di poter cambiare il sistema dal suo interno

Cari amici buongiorno. Sono al momento sei i partiti e le coalizioni di partiti del fronte denominato “antisistema” che hanno annunciato di voler partecipare alle elezioni legislative del 25 settembre.

La loro effettiva partecipazione dipenderà dalla loro capacità di raccogliere le firme autenticate. Sono infatti solo questi partiti e coalizioni di partiti ad avere l’obbligo della raccolta delle firme.

Da ieri, mercoledì 3 agosto 2022, è ufficialmente aperta la raccolta firme per le elezioni politiche 2022.
Entro il 22 agosto dovranno essere presentate all’Ufficio elettorale in Corte d’Appello le liste dei candidati di tutti i collegi con le firme autenticate per i partiti che hanno l’obbligo della raccolta delle firme.
Prima, entro il 14 agosto, dovranno essere depositati i simboli elettorali al Ministero dell’Interno.

L’obbligo della raccolta delle firme vale per i partiti che non abbiano costituito un Gruppo politico in almeno una Camera del Parlamento prima del 31 dicembre 2021, oppure che alle ultime elezioni legislative del 2018 abbiano ottenuto almeno un seggio, o che abbiano contribuito all’attribuzione di seggi per i propri alleati in una coalizione avendo più dell’1%.
In meno di venti giorni questi partiti dovranno raccogliere 36.750 firme per la Camera e 19.500 firme per il Senato, divise tra rispettivamente 49 e 26 collegi plurinominali, con una media di 750 firme per ciascun collegio elettorale.
Ciascuna firma, apposta da un cittadino che non abbia già firmato per un altro partito, va raccolta alla presenza di un autenticatore o pubblico ufficiale, che può essere un avvocato, un notaio, un sindaco o un amministratore comunale.
Il Ministero dell’Interno ha fornito i moduli ai partiti che hanno l’obbligo di raccolta delle firme con estremo ritardo, nel periodo in cui gli italiani che possono permetterselo sono in vacanza al mare, in montagna o altrove.

I sei partiti e coalizioni di partiti “antisistema” sono:

«Italia Sovrana e Popolare» – Coalizione formata da:
«Ancora Italia», Presidente Francesco Toscano, Segretario nazionale Mario Gallo, l’ideologo Diego Fusaro ha annunciato il 2 agosto 2022 la fine del suo rapporto con il Partito;
«Partito Comunista» di Marco Rizzo;
«Riconquistare l’Italia» di Stefano D’Andrea;
«Azione Civile» dell’ex magistrato Antonio Ingroia;
Comitati No Draghi, composti dal Partito Comunista, dal Comitato «No Green Pass», dall’Associazione «Liberazione» e dalla formazione «Riconquistiamo l’Italia»;
«Italia Unita», Presidente Francesco Nappi, vice-Presidente Sirio Gandolfi, Coordinatore nazionale Edoardo Luparia, Segretario Nazionale Adriano Duina; Francesca Donato, europarlamentare e Presidente della lista «Rinascita Repubblicana» ci ha ripensato e il 2 agosto 2022 ha annunciato che non parteciperà alle elezioni.
Daniele Giovanardi, medico, ex Primario del Pronto Soccorso del Policlinico di Modena, sospeso dall’Ordine dei Medici per non essersi vaccinato, si candida come capolista al Senato con «Italia Sovrana e Popolare».

«Per l’Italia con Paragone» – Lista formata da «Italexit» dell’ex giornalista e ex parlamentare del M5S Gianluigi Paragone, e da «Alternativa» di Pino Cabras, ex parlamentare del M5S; a cui hanno aderito Nunzia Schilirò, ex vice-Questore della Polizia di Stato di Roma, e Stefano Puzzer, personaggio simbolo della rivolta dei portuali di Trieste.

«VITA» – Lista unitaria fondata da Sara Cunial, Davide Barillari, Paolo Sensini, Luca Teodori, Edoardo Polacco, Maurizio Martucci; tra i candidati Stefano Montanari ed Antonietta Gatti.

«Alternativa per l’Italia» – Lista unitaria fondata da Mario Adinolfi, leader di ciò che resta di «Il Popolo della Famiglia» e da Simone Di Stefano, fondatore di «Exit» e ex Segretario nazionale di CasaPound.

«UCDL, Unione per le Cure, i Diritti e le Libertà» – Movimento fondato dall’avvocato Erich Grimaldi, a sostegno del Comitato Cura Domiciliare Covid, e da Valentina Rigano, co-fondatrice e Portavoce dell’UCDL.

«Forza del Popolo» – Lista fondata da Lillo Massimiliano Musso, Segretario Generale; Maddalena Corrias, Vice-Segretario Generale; aderiscono Giuseppe Montone, Mille Medici per la Costituzione; Barbara Sedioli, Mille Avvocati per la Costituzione.

Cari amici, in una democrazia sostanziale, compiuta e effettiva si concorre alle elezioni per dare il proprio contributo al miglioramento della qualità di vita dei concittadini, certi della bontà delle istituzioni dello Stato e del sistema che regolamenta il voto.
Il fatto che questi partiti si concepiscano e vengano indicati come «antisistema», fa riflettere sull’incongruenza di chi pur non credendo nel sistema e pur denunciando il meccanismo punitivo della raccolta delle firme che di fatto potrebbe impedire loro di partecipare alle elezioni, scelgono tuttavia di partecipare alle elezioni per poter far parte del sistema, immaginando che una volta che si entra nel sistema lo si potrà riformare dal proprio interno.
Personalmente, sulla base dell’esperienza maturata da europarlamentare, da Presidente del Partito «Io amo l’Italia» che ha concorso a elezioni nazionali, regionali e comunali, da politico che ha frequentato e conosciuto la realtà dei partiti, ho maturato il convincimento che non sia possibile riformare questo sistema di potere dall’interno delle istituzioni, in un contesto in cui considero che lo Stato è collassato, la democrazia è marcia e si è ridotta a una partitocrazia consociativa, la Giustizia è morta.
La Casa della Civiltà è impegnata sul fronte della formazione culturale, della mobilitazione e della disobbedienza civile, dell’azione politica costruttiva per dare il proprio contributo alla rinascita della nostra civiltà decaduta, al riscatto dell’Italia come Stato indipendente e sovrano, alla salvezza degli italiani soprattutto dal tracollo demografico che ci condanna all’estinzione, operando su un binario parallelo a quello delle istituzioni.
Andiamo avanti a testa alta e con la schiena dritta, forti di verità e con il coraggio della libertà. Con l’aiuto del Signore insieme ce la faremo.

Magdi Cristiano Allam
Fondatore e Presidente della Comunità Casa della Civiltà

Giovedì 4 agosto 2022

8 commenti su “Alle elezioni legislative del 25 settembre si presentano sei differenti liste di partiti «antisistema». Incerta la loro partecipazione perché sono obbligati a raccogliere 56.250 firme entro il 22 agosto. L’incongruenza tra l’essere «antistema» e l’immaginare di poter cambiare il sistema dal suo interno

  1. Grazie Magdi per aver fatto chiarezza riguardo ai numerosi partiti “antisistema”. C è molta confusione ma,da ciò che sento in giro,saranno in tanti a votarli non fidandosi più dei partiti che occupano le poltrone da anni e decenni : partiti che si sono mangiati ogni risorsa del popolo italiano.E comunque la sfiducia è ormai tanta verso tutta la politica .

  2. Grazie Magdi per questa tua analisi, c’è molta confusione e poi pretendere in cosi poco tempo tutte le firme per le liste è assurdo, io cmq voterò un partito antistema e vedremo cosa succederà.

  3. A questo governo rivolgo una piena e convinta sfiducia che spinge a pensare di non andare a votare per protesta ,nonostante, specialmente per noi donne, sia stata una conquista avere ottenuto questo diritto.Apprezzo che qualcuno si dia da fare per cercare di uscire dalle sabbie mobili in cui ci troviamo ,anche solo per disturbare “le loro agende “(termine che non tollero quando lo sento nominare ) .Anche le persone che hanno resistito all’inoculazione del siero magico sono state comunque un problema, forse pensavano con tanta presunzione che il popolo italiano ,denominato pecorone , avrebbe aderito in massa. .Credo che la speranza continui ad essere presente in ognuno di noi .Concordo con quanto scrive Andreina e sto cercando di mantenere coerenza con me stessa riflettendo sul da farsi .

  4. Paragone, Cabras ed altri ex grillini come Lannutti o Morra hanno mostrato in Parlamento di non omologarsi al sistema mafioso, di combatterlo e di difendere i nostri interessi. Ritengo che una esigua luce di speranza ci sia. Se verranno eletti una cinquantina di parlamentari di queste liste, non riformeranno la mafia politica, ma gli metteranno i bastoni in mezzo alle ruote. Pensare che accada una rivoluzione delle coscienze in un breve volgere di anni – per giunta in un paese come l’ Italia, dove la maggior parte del popolino subisce un rincoglionimento giornaliero da parte dei mass media – è un sentimento un po’ troppo ingenuo. La Casa della Civiltà si è posta il nobile progetto di formare o riformattare le coscienze, operazione i cui risultati si vedranno a lungo termine
    A breve termine abbiamo anche bisogno di persone dentro le istituzioni che sabotino gli ingranaggi della ruota del sistema. E non solo, ci sarebbe bisogno anche di “atti di forza” in risposta agli atti di forza delinquenziali esercitati dal Potere e che creano miseria e disperazione nelle famiglie italiane.

  5. Caro Magdi, stiamo assistendo alla solita performance degli aspiranti alle poltrone parlemtari. Non importa a nessuno il futuro. dell’Italia basta che riescano a conquistare la loro ambita poltrona

  6. carissimo Magdi, anche io come Andreina sono molto combattuta riguardo la possibilità di votare. Stavo maturando la decisione che non avrei piu’ votato…d’altra parte se qualcuno si sta impegnando per cercare di mutare questo devastante scenario forse merita anche un segnale positivo da parte di noi elettori.

  7. Caro Magdi, concordo con la tua analisi. Sono certa che parecchi di queste persone che hanno accettato di candidarsi (penso ad esempio al prof. Montanari, che seguo da tempo, oppure a Sarà Cunial, ad esempio) siano realmente convinte di poter cambiare il sistema. Il sistema invece fagociterà anche loro, poiché per sopravvivere ha bisogno di restare così come è.
    Personalmente sono combattuta circa l’esercitare il voto.Da un lato vorrei provare a sostenere coloro che ritengo essere in buona fede, come Montanari e la di lui moglie; dall’altro vorrei evitare di votare per inviare un segnale di protesta. Non avendo tuttavia bisogno di alcun quorum per la validità del risultato, non vorrei comunque lasciare che altri decidessero per me. Ci rifletterò.

  8. Carissimo Magdi Cristiano, sono assolutamente in accordo con la tua analisi. Gli eletti, per quello che poi realmente valgono, sono spesso e volentieri pedine nelle mani di chi distribuisce le carte. Ministeri, pubblica amministrazione, magistratura, banche…sono tutti parte del problema ed è difficile immaginare di poterli rimuovere dai loro posti di comando semplicemente andando o non andando a votare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

error: Questo contenuto è protetto
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: