SILVANA DE MARI: “Scherza coi fanti, ma lascia stare i Santi”

I Santi non possono essere toccati, non possono essere derisi, non possono essere sporcati. Anche perché i Santi sono i Santi del tuo popolo, e il tuo popolo comincerà a odiarti. Anche perché i Santi sono i Santi dei tuoi antenati. Anche nel caso siate non credenti, la religione cristiana è la religione dei nostri antenati. Davanti alla Madonna si sono inginocchiate le vostre bisnonne mentre pregavano per i figli dispersi in guerra. Chi recide le proprie radici, cade. Chi disprezza le radici interiorizza un odio di sé totale. Alla manifestazione dell’8 marzo l’associazione Non una di meno ha sfilato con cartelli che rappresentavano la Madonna come una vulva deformando l’ immagine di Maria Ausiliatrice, vestita di rosa col mantello blu. Queste blasfemie si alternavano a vari tipi di cartello che inneggiavano ai migranti. Il 90% dei nostri migranti sono islamici in prevalenza maschi in età militare. In questo momento il cristianesimo in Europa è talmente aborrito dalle élite, che persone sono state arrestate perché pregavano il silenzio davanti alle cliniche abortiste. In questo momento l’Islam è talmente potente in Europa che quattro ragazzini inglesi, rei di aver danneggiato un Corano, sono a rischio di vita, con le autorità che continuano a scusarsi contrite davanti a coloro che stanno minacciando di morte dei minorenni. Da sempre, il movimento di liberazione delle donne è al servizio delle élite. È nato per dividere e per frantumare il popolo. Fino a quando la famiglia è forte, emotivamente ed economicamente, il popolo è in grado di opporsi al potere. L’individuo singolo non ha questa capacità. Il movimento di liberazione delle donne è nato perché le élite sono malthusiane ed era necessario convincere le donne che avere figli è qualcosa di sporco, sbagliato, che non permetterà loro di realizzare il loro vero io, frase che non vuol dire un accidente ma che suona benissimo. Il movimento di liberazione della donna è stato creato a tavolino per buttare sul mercato milioni di nuovi lavoratori così da creare competizione e abbattere i salari. L’odio per la Madonna nasce dall’odio per il concetto di castità, ma soprattutto di maternità. La Madonna è una donna con un  bambino in braccio.  La donna deve avere il diritto a una sessualità usa e getta di tipo maschile. Tutte le volte che resta incinta di un uomo che le interessa talmente poco da non desiderare di poterne avere un figlio, deve  ricorrere a un doloroso aborto chirurgico oppure a un ancora più doloroso e pericoloso aborto chimico, e non tollera che questo sia disapprovato. Odiano la Madonna, odiano gli obiettori e imbrattano le vetrine di Pro vita, perché l’aborto non deve essere disapprovato: la disapprovazione fa la bua al loro cuoricino .

Rappresentando la  Madonna come  una vulva, queste donne hanno ridotto una Donna a un organo sessuale. RappresentandoLa con una vulva hanno ridotto sé stesse a vulve. Hanno non solo insultato tutti i credenti, incluso le loro bisnonne che aspettavano davanti all’immagine di Maria Ausiliatrice i figli dispersi in guerra, ma hanno offeso tutte le donne riducendole appunto a vulva. Per spiegare l’importanza della Madonna nella vita di ogni singola donna, è necessario esaminare i poemi epici. Lo scrivo in maniera molto semplice e chiara così che nel caso lo scritto arrivi anche a qualcuna delle appartenenti a Non una di meno, possa capirlo persino lei.

Il poema epico contiene valori maschili, il poema epico contiene il coraggio, la lealtà e la cavalleria. Il coraggio è una virtù virile, ci va il testosterone. I maschi sono più coraggiosi di noi perché noi portiamo la gravidanza e accudiamo il bimbo piccolo nutrendolo, e questo vuol dire che la nostra vita è più preziosa della loro, e gli uomini devono dare la loro vita per noi, come è successo sul Titanic, come avviene sempre e ovunque. Per spiegare il poema epico possiamo citare il film Troy, c è Brad Pitt,  Brad Pitt per tutto il film sta praticamente in mutande, ed è ulteriormente aumentato col computer. La trama fonde Iliade, Odissea, un po’ di Eneide e altre narrazioni. È  la storia di un uomo, Ettore  e deve combattere contro un semidio: Achille, davanti alle mura di troia. Ettore morirà, ma muore sapendo che alle sue spalle le invincibili mura stanno proteggendo il suo popolo, il suo re che è anche suo padre, sua moglie e il suo  bambino: quello che lui ha di più sacro al mondo.

E qui noi vediamo una assoluta differenza di trama tra i libri, Iliade, Odissea, Eneide, e il film: che fine fanno nei testi originali il figlio e la moglie dello sconfitto e perché nel film questo è stato modificato? Nei libri il bambino di Ettore verrà ucciso buttandolo giù dalle mura e non è un errore. Lo uccidono apposta, e non sono degli avanzi di galera o gente scappata dal manicomio:  sono i principi, i generali e i re dell’esercito greco. La vita del bambino, la vita del figlio dello sconfitto, non ha alcun valore. E la madre di questo bambino dovrà diventare la schiava, voleva dire che gli stirava i calzini, voleva dire anche un’altra cosa, per coloro che le hanno assassinato il marito e il figlio. Nel film i due scappano insieme a Enea, hanno cambiato perché noi non tolleriamo più che dei personaggi che non siano serial killer o  sicari della mafia uccidano un bambino e ne prendano con la violenza la madre. L’etica è cambiata. Il poema epico è cambiato. Che cosa c’è tra noi e le mura di Troia? C’è il cristianesimo, c’è l’immagine di una Donna con un Bambino in  braccio.

I valori del poema epico precristiano sono due: la lealtà e il coraggio. Quelli del poema epico postcristiano, ripresi nel fantasy sono tre: il coraggio, la lealtà e la cavalleria.

La cavalleria vuol dire che il più forte non può mai aggredire il più debole, l’armato il disarmato.

L’uomo non può mai aggredire la donna. Mai. Nemmeno se è una delle donne degli sconfitti. Con il cristianesimo finalmente la sposa e il figlio di Ettore sono al sicuro.  Nel cristianesimo la donna e il bambino sono talmente importanti che nei naufragi e nelle catastrofi devono essere salvati per primi. Senza Maria con il Bambino in braccio, tutto questo non sarebbe stato possibile.

Questo non vuol dire che nel cristianesimo lo stupro etnico non esista, ma è esistito come peccato e come vergogna, non come vittoria da raccontare serenamente nel poema epico. Nell’islam il possesso della donna del nemico contro la sua volontà è permesso, anzi raccomandato. Sempre più spesso immigrati islamici di prima o seconda generazione dichiarano di ritenere religiosamente lecito, anzi encomiabile, lo stupro di donne infedeli esattamente come era encomiabile per i greci possedere le troiane. La Madonna è un personaggio storico, è  esistita esattamente come è esistito Gesù Cristo:  è un personaggio storico, ne parlano Giuseppe Flavio e altri storici. La Madonna è una donna che ha visto figlio torturato morte:  a me non pare una figura così derisibile. Cristo è un uomo esistito, torturato a morte, eppure molte femministe si fingono crocifisse con una continua derisione della crocefissione.  Il movimento di liberazione delle donne è la prima e più importante  ondata di anti cultura woke.  Grazie al di liberazione delle donne ,che ha tolto forza alla civiltà occidentale cristiana, l’infibulazione sta aumentando, la lapidazione che a miei tempi era riservata alla sola Arabia Saudita, ora si estende sempre di più.  Chiedete e vi sarà dato. Il di liberazione delle donne  chiede più immigrati islamici, entro pochi decenni potremmo essere una repubblica islamica. Un successo strepitoso. Lascia stare i Santi perché, come spiega Pascal, se quei Santi non esistono, hai solo aggredito e lordato te stessa,  la tua storia e la tua gente, se esistono, stai dannando la tua eternità, e anche il tuo popolo ne renderà conto. Che Maria aiuti queste poverette a trovare la luce.

Scherza coi fanti, ma lascia stare i Santi.

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