LA POESIA DI GIORGIO BONGIORNO: “La palude”

Sembrava cielo quel riflesso azzurro
Dipinto sull’acqua
E quei cespugli umidi
Parevano figli del bosco
Alberi alti
E spogli
Come pensieri vaghi
Slancio di passioni affogate nel nulla
Desideri rimasti appesi alle pareti
Dell’ultimo sogno
Delusioni
Emozioni
Profumi appassiti
Tinte smunte come i colori del crepuscolo
Ho sentito
Un coro di voci lontane
Sulla soglia dell’infinito
Note
Dimenticate
Segni
Di un’armonia tenue e sommessa
Qualche singhiozzo soffocato
Indifferente
Nello specchio d’acqua
Di quella palude
Nel bosco

Foto di copertina: “La palude” dal web

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