MEZZ’ORA CULTURALE: “Per i poliziotti è meglio ricevere che dare le botte” (Diretta ore 17.00)

Cari amici buongiorno. Oggi alle ore 17, alla Diretta “Mezz’ora culturale”, ci confronteremo sul silenzio assordante quando i poliziotti vengono picchiati a sangue, mentre contro i poliziotti che usano la forza per neutralizzare dei criminali si scatena il finimondo.

Il 5 giugno a Palermo un poliziotto è stato massacrato e ha rischiato di essere ucciso dopo essere stato accerchiato e bloccato da una trentina di criminali, mentre inseguiva un criminale straniero. Marco Pitti, del sindacato di Polizia LES (Libertà e Sicurezza) denuncia: «È vivo per miracolo. Volevano rubargli la pistola e ucciderlo, iniziamo ad indignarci anche per la violenza contro la polizia. I fatti di due sere fa a Palermo sono di una gravità inaudita. Un collega è stato massacrato da una calca di persone che volevano impedire l’arresto di un pregiudicato straniero. Il collega, che ha ricevuto 40 giorni di prognosi, è stato buttato per terra, colpito con un cestino dei rifiuti, gli hanno stritolato un braccio e tentato di spezzare le dita di una mano, è stato preso a pugni in faccia e infine hanno anche tentato di sottrargli la pistola per ucciderlo. È vivo per miracolo grazie al nuovo cinturone in dotazione alla polizia che ha scongiurato un nuovo caso Trieste».

Il 4 ottobre 2019 due poliziotti, Pierluigi Rotta e Matteo Demenego, furono uccisi all’interno della Questura di Trieste, dal pregiudicato di origine domenicana Alejandro Stephan Meran, 32 anni, dopo essere riuscito a sottrarre l’arma a un poliziotto e a sparare. Ebbene i giudici della Corte d’assise di Trieste l’hanno assolto, perché non imputabile, riconoscendogli il «vizio totale di mente», disponendo il suo trasferimento in una Rems, ossia una residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza dove dovrà restare per 30 anni.

Il fatto di Palermo è figlio di quello recentissimo di Verona, accaduto sempre il 5 giugno. Cinque poliziotti sono stati accusati di torture e pestaggi all’interno della Questura nei confronti di arrestati stranieri. Il questore di Verona Roberto Massucci ha disposto la rimozione dagli incarichi di altri 23 poliziotti che, pur non avendo preso parte direttamente alle violenze, potrebbero non aver impedito o comunque non aver denunciato gli abusi.

Se mettiamo a confronto il fatto di Palermo e quello di Verona, e ci mettiamo nei panni dei poliziotti, prendiamo atto che i poliziotti preferiscono farsi ammazzare di botte dai criminali, piuttosto che dare le botte ai criminali. Perché se le danno vengono sospesi dal lavoro e dallo stipendio. Se le prendono non succede nulla. Questo Stato che ha abbandonato le proprie forze dell’ordine è collassato.

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Siete tutti invitati. Vi aspetto.

Magdi Cristiano Allam
Fondatore e Presidente della Comunità “Casa della Civiltà”

Lunedì 12 giugno 2023

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