LA POESIA DI GIORGIO BONGIORNO: “Trame”

Sono trame di sabbia
I nostri giorni
Linee ordinate e susseguenti
Piegate al volere della marea
Sottili intrecci di desideri
Eventi allineati fino all’orizzonte
Emozioni scolpite
Una dopo l’altra
Tessute ad arte dai venti della baia
E dai capricci alterni della risacca
Monotone sagome di chimere
Inesplorate
Simulacri di sogni inseguiti
Rimasti intatti nel letargo della notte
E mai dimenticati
Fantasmi brillanti
Spiriti abbandonati
Illusorie apparizioni
Celate nella rena
Fra tutte quelle orme uguali
Deposte sulla battigia
Svelate dai primi raggi di sole
Geometrie di ombre della marina
Segno di un prezioso disegno divino
Scolpito a pizzo
Come una litania
Anche i miei pensieri
Momenti di vita
Granelli impercettibili
Di uno spicchio del nostro tempo
Giacciono inerti
Malinconici
Talvolta sperduti
Fra i fili di nostalgia
Di desideri e di rimpianti
Delle luci radenti dell’alba

2 commenti su “LA POESIA DI GIORGIO BONGIORNO: “Trame”

  1. Grazie mio caro
    cerco di interpretare ogni segnale che la natura ci porge ad immagine di una entità che ci parla in ogni momento attraverso il miracolo stesso che in ogni aspetto creativo essa rappresenta. La geometria della rena accarezzata dal vento e disegnata dalle onde della battigia è esemplare testimone di questa onnipresente anima divina. Tu sai riconoscere questi segnali e sai parlare la lingua sublime della creazione . Questo aspetto ci unisce nella celebrazione dei preziosi valori che coronano la nostra esperienza esistenziale.

  2. spiagge solitarie, che portano i segni ordinati e geometrici dello scorrere implacabile del tempo. Sensi fluttuante che colpiscono segni rimodellati dall’onda e il senso eterno dell’esistente dove tutto va e torna, dove anche la memoria si stinge ogni nuova alba, eterea abbracciando il mare, il liquido del nascere, il plasma dell’esistere, prima che la lunga notte copra tutto cancellando ogni esistente, ogni singola riga della rena antica e rinnovata.
    Grandi immagini nel sole dello spirito, grande riflessione, grazie.

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