LA POESIA DI GIORGIO BONGIORNO: “Profumo di vite”

Amo te, vite, che tra bruni sassi | pampinea ridi, ed a me pia maturi | il sapïente de la vita oblio.
(Giosuè Carducci)

Questa vigna
È il disegno di nobili linee
Tracciate da mani annose sul declivio
Queste viti allineate verso il cielo
Sono geometrie ripetute e solenni
Di invidiabili trofei dell’estasi della collina
Un inno ai colori della natura
È l’autunno dorato di questa valle
Che sprigiona lucenti bagliori
Di foglie infuocate
Sono preziose magie di raggi celesti
I riflessi di luce
Incantevoli testimoni del tramonto
A dipingere il giardino del monte
Mentre il vento delle nuvole lambisce le cime imbiancate
Affiorano fili di roccia
Sigilli dell’umana fatica
Sulla verde carezza dell’erba
Il profumo di vite
Inebria
Pellegrino sublime
Il saggio
Lungo respiro della campagna
Una preziosa tenue armonia
Signora dell’aria
Il colore vivace dei pampini
Decorano l’intreccio dei tralci
Intanto
Il superbo letargo dei filari
Indora
Il consueto ritorno alla terra
Dei sarmenti
Il lavoro paziente delle radici
Il riposo del contadino
Celebrano insieme
La festa dei pendii operosi e
Quasi una amata e vissuta leggenda di ogni tempo
Accompagna l’antico
Prezioso
Regale trionfo della creazione
*

Foto di copertina: “Profumo di vite” dal web

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