LA POESIA DI GIORGIO BONGIORNO: “Dove volano le cicogne”

Era Marchegg
Vecchie querce
Attorno ai prati profumati
Della Slovacchia
Ninfee distese sullo stagno
D’argento
Come quel quadro di Monet
Di cui ricordo ancora
La luce
Solo quella
Era il galoppo incessante
Verso il castello
Quasi fossero sempre là
Scudieri del cielo
Ad attendere
Il cavaliere della notte
E l’orgoglio del presente
Lontano dalla
Steppa inondata
di odori e silenzi sacri
Arriveranno anche qui a
Costruire l’altro mondo
Quello migliore
Quello che riduce
Questi colori
Questi sapori
La poesia dell’inchino pietoso
Di quella dama
Ad una serie di quadri
Allineati alle pareti
Di un museo
Tristemente addobbato
Dal sorriso di figure
Nobili
Dai lucenti monili di ancelle
Della festa del palazzo
Ritratte per restare nel nome
Della storia
Fissate nei secoli
Da quella finestra
Spesso
Ammiravo
Il volo
Delle cicogne bianche
Fino al nido
Del paese
Prima del lungo ritorno
*

Foto di copertina: “Cicogne a Marchegg” dal web

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