SEGRE: “10 anni di studi collegano l’esposizione ai pesticidi e il cancro infantile”

Un’indagine approfondita eseguita congiuntamente dal National Institute of Pediatrics e dal National Polytechnic Institute ha evidenziato un significativo nesso causale tra l’esposizione prolungata ai pesticidi e l’aumento del rischio di sviluppare forme tumorali durante l’infanzia. Una meticolosa revisione di ben 174 studi scientifici, pubblicati sull’International Journal of Molecular Science nel decennio compreso tra il 2013 e il 2023, ha mostrato che una schiacciante maggioranza di oltre l’80% di questi lavori scientifici rivela una chiara correlazione tra l’esposizione a sostanze chimiche nocive e l’inizio di patologie oncologiche nei soggetti in età pediatrica. Questi studi all’avanguardia avanzano l’ipotesi che l’esposizione ai pesticidi, sia durante il periodo gestazionale che dopo la nascita del bambino, possa incrementare considerevolmente il rischio di sviluppare patologie come la leucemia, il neuroblastoma e il tumore di Wilms. In particolare, circa la metà delle pubblicazioni che si focalizzano sugli effetti di queste sostanze tossiche sul sistema nervoso centrale confermano tali preoccupanti rischi per la salute. L’organizzazione non governativa Beyond Pesticides segnala che i pericoli derivanti dall’uso dei pesticidi per la salute dei più piccoli trovano solide conferme anche in prestigiosi studi condotti da Harvard e nelle ricerche ambientali pubblicate nell’anno 2024. Queste ricerche più recenti portano alla luce come l’esposizione al glifosato, in particolare durante i mesi di gravidanza e nei primi anni di vita del bambino, possa avere effetti nefasti non soltanto favorendo l’insorgenza di tumori, ma anche interferendo con il corretto sviluppo neurologico dei bambini e provocando disturbi del comportamento come alterazioni del ritmo sonno-veglia.

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