A metà giugno l’Italia è fresca. Ma i profeti del cambiamento climatico attendono il gran caldo

Cari amici buongiorno. Mi auguro di cuore che stiate tutti bene in famiglia e che vi siate risvegliati colmi d’amore per la vita.

Oggi, 13 giugno, le temperature medie sono di 20-22 gradi, piove o il cielo è coperto in gran parte d’Italia, a tratti fa freschetto.
Eppure, i teologi della nuova religione ambientalista, i profeti del cambiamento climatico per colpa dell’inquinamento umano, i predicatori del surriscaldamento e persino dell’ebollizione climatica, attendono dietro le quinte impazientemente che le temperature salgano per fomentare una nuova ondata di terrore climatico, con l’obiettivo primario di inculcare nei bambini e nei giovani una nuova psicopatia, il disturbo da “ansia da cambiamento climatico”, a cui è già stato coniato il neologismo “solastagia”.
Ovviamente entrerà a far parte dei manuali di Medicina e va da sé che andrà curato con dei farmaci con sigle nuove ma riciclando gli stessi principi attivi somministrati per le patologie psichiche legate all’ansia e alla depressione.

Si tratta di una strategia deliberata, pianificata e affidata al Segretario generale dell’Onu, il
politico portoghese di sinistra Antonio Guterres.
Il 27 luglio 2023 Guterres lanciò un allarme di portata storica sostenendo che la Terra era passata dal riscaldamento ad “un’era di ebollizione globale”. Si trattò della proclamazione dello stato d’emergenza a livello mondiale: “Per l’intero pianeta è un disastro. A meno di una mini-era glaciale nei prossimi giorni, luglio 2023 infrangerà i record su tutta la linea. Il cambiamento climatico è qui. È terrificante. Ed è solo l’inizio”. 

Purtroppo per lui, sin dal giorno dopo le temperature calarono e, di fatto, la presunta “era di ebollizione globale” si dissolse in 24 ore.

Sempre il 27 luglio 2023, a conferma di un’accurata regia unificata, 100 scienziati e studiosi italiani, fra i quali il Premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi, Antonello Pasini, Nicola Armaroli, Stefano Caserini, Enrico Giovannini, Luca Mercalli e Telmo Pievani, sottoscrissero un appello a diffondere il più possibile la teoria del surriscaldamento del pianeta:
“Giornalisti, parlate delle cause del cambiamento climatico, e delle sue soluzioni.
Omettere queste informazioni condanna le persone al senso di impotenza, proprio nel momento storico in cui è ancora possibile costruire un futuro migliore”.

Nello stesso giorno l’Ordine degli Psicologi delle Marche in un comunicato disse:
“La crisi climatica si riflette sulle persone determinando stati di stress, ansia, tristezza ma anche paura per il futuro che porta a rinviare importanti progetti di vita.
E’ l’ecoansia, disturbo psicologico legato all’attuale condizione dell’ecosistema”.

Il giorno successivo, 28 luglio 2023, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, durante il Giffoni Film Fest, vedendo una giovane di 27 anni che piangendo gli dice:
«Ministro, soffro di eco-ansia. Ho molta paura per il mio futuro. In questi giorni la mia Sicilia brucia. Io non so se voglio avere figli… E lei? Non ha paura per i suoi figli, per i suoi nipoti?». Il ministro si commuove e trattenendo le lacrime risponde: «Ho la forza del dubbio, ma soprattutto, per la carica che ricopro, ho un dovere. Verso di voi e verso i miei nipoti».

Di fronte a questa strategia di mistificazione e strumentalizzazione della realtà, per promuovere uno stato di emergenza permanente e diffondere nuove patologie psichiche specie tra i bambini e i giovani, solo un autentico cambiamento radicale di questa nostra civiltà decaduta potrà farci risorgere.

Andiamo avanti a testa alta e con la schiena dritta sulla retta via, forti di verità e con il coraggio della libertà. Con l’aiuto del Signore insieme ce la faremo a far rinascere la nostra civiltà, salvare gli italiani, riscattare l’Italia.

Magdi Cristiano Allam
Fondatore della Comunità «Casa della Civiltà»

Giovedì 13 giugno 2024

www.casadellacivilta.com

1 commento su “A metà giugno l’Italia è fresca. Ma i profeti del cambiamento climatico attendono il gran caldo

  1. Fino a scoprire che la signorina con “l’eco-ansia” e il pianto facile altro non era che una attricecetta che già si era prestata a queste messe in scena fittizie. E così veniva presentata al pubblico pecorone la nuova pericolosa malattia del secolo conseguente alla nuova drammatica emergenza mondiale. Amen

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