Gli italiani sono votati al suicidio

Cari amici buongiorno. Mi auguro di cuore che stiate bene in salute fisica, mentale e spirituale.

In Italia le cosiddette “donne in carriera”, donne adulte e ancora potenzialmente fertili, prevalentemente senza figli, in minoranza con uno solo e raramente due figli, sostengono che non sussistono le condizioni economiche e sociali adeguate per mettere al mondo i figli.
Le donne più giovani, precarie a vita e che non vedranno mai la pensione, si spingono oltre la motivazione economica, condannano la procreazione come una forma di schiavitù, espressione di un’ideologia patriarcale che deve essere definitivamente soppressa; concepiscono i figli come un problema di cui loro non ne sentono la necessità perché, sottolineano, loro stanno naturalmente bene così, con il sottinteso che la maternità e la procreazione sarebbero un fatto innaturale.
E sono proprio queste “donne in carriera” e queste donne più giovani che disprezzano la maternità a sostenere l’auto-invasione di stranieri clandestini, maschi in età fertile e prevalentemente musulmani, che realizzeranno la nostra sostituzione etnica e l’islamizzazione demografica.

In Italia il Governo, l’opposizione, i magistrati, gli imprenditori, gli insegnanti, i giornalisti, gran parte degli intellettuali concepiscono lo strapotere della grande finanza virtuale speculativa globalizzata, l’euro, l’Unione Europea, le Nazioni Unite e le sue organizzazioni, come un dato di fatto irreversibile. Sono consapevoli che ci sono troppe cose che non quadrano, che i conti non tornano, ma sostengono che sarebbe una follia anche semplicemente immaginare di uscire fuori dal sistema di potere che ci governa e a cui siamo sottomessi.
Meglio la certezza del piatto di pasta e della partita di calcio, che il rischio di un cataclisma che si tradurrebbe nella povertà assoluta degli italiani, nella morte certa delle nostre imprese, nel collasso inevitabile dello Stato.
Eppure, il fatto che ciò sta effettivamente accadendo, non lo si rileva, non lo si vede, non lo si comprende, perché è stato scaltramente programmato come un processo lento in cui noi moriamo gradualmente, facendo la fine della rana bollita, assuefacendoci alla condizione di lenta privazione delle condizioni minimali dell’esistenza, fino a quando la morte ci coglierà incoscientemente con il sorriso sulle labbra.

Le guerre in Ucraina e in Israele evidenziano come l’Italia, a prescindere che al Governo ci sia la sinistra, il centro o la destra, è costretta a sottomettersi all’arbitrio degli Stati Uniti, che continuiamo da 79 anni a definire “liberatori”, quando i fatti attestano che sono colonizzatori.
Sappiamo bene che, essendo la Russia la prima potenza nucleare mondiale, più gli eserciti della Nato si spingono a ridosso della sua frontiera, più si accresce il rischio dell’Apocalisse nucleare che distruggerebbe la Terra e sterminerebbe l’umanità; mentre nel caso di una guerra con armi nucleari tattiche, sarebbero proprio l’Italia e l’Europa ad essere con certezza devastati.
Per un altro verso, gli italiani e gli europei si comportano irresponsabilmente nella guerra scatenata dai terroristi islamici, con il coinvolgimento diretto per la prima volta dell’Iran che è prossima ad avere la bomba atomica, con l’obiettivo di cancellare Israele dalla carta geografica, assecondando una pseudo soluzione politica che terrebbe in vita Hamas, che si tradurrebbe in una vittoria epocale dell’islam e spianerebbe la strada alla conquista dell’Europa, coronando con successo una strategia perseguita da 1400 anni.

Cari amici, giorno dopo giorno tocchiamo con mano la fondatezza della principale lezione della Storia: le civiltà muoiono per suicidio, non per omicidio.
Siamo noi che scegliamo il tracollo demografico anziché la crescita della natalità, la cultura della morte anziché della vita; che ci sottomettiamo allo strapotere dei criminali che hanno messo in atto il più grande gioco d’azzardo al Mondo e la più grande truffa finanziaria della Storia; che incentiviamo l’Apocalisse nucleare ottemperando ciecamente ai biechi calcoli elettorali di Joe Biden e della Cupola globalista che lo manipola; che ci arrendiamo senza combattere ai terroristi islamici, tradendo e negando ai nostri figli e nipoti la certezza della vita, dignità e libertà.

Giorno dopo giorno tocchiamo con mano che il problema siamo noi, non i nostri nemici. Noi ci comportiamo come chi è votato al suicidio. I nostri nemici colmano un vuoto provocato dal nostro tracollo demografico perché preferiamo la morte alla vita; dalla nostra sottomissione allo strapotere della grande finanza virtuale speculativa globalizzata; dalla resa al colonialismo degli Stati Uniti e al terrorismo islamico.

Cari amici, andiamo avanti sulla retta via a testa alta e con la schiena dritta, forti di verità e con il coraggio della libertà. Con l’aiuto del Signore insieme ce la faremo a realizzare il miracolo per far rinascere la nostra civiltà, salvare gli italiani, riscattare l’Italia.

Magdi Cristiano Allam
Fondatore della Casa della Civiltà

Mercoledì 19 giugno 2024

La Casa della Civiltà è un’Associazione di Promozione Sociale (APS), fondata da Magdi Cristiano Allam nel 2021.
Promuove la “Federazione di Comunità locali”, nel contesto dell’Italia elevata a “nostra amata Patria”.
Organizza un percorso di Formazione culturale, Mobilitazione civile e Azione politica costruttiva, per dare certezze sul piano dell’informazione responsabile, fortificare gli animi, infondere determinazione, con l’obiettivo di far rinascere la nostra civiltà decaduta, salvare gli italiani dall’estinzione demografica, riscattare lo Stato collassato, trasformando l’Italia nel Paese numero 1 al Mondo per la qualità della vita.

Per aderire alla Casa della Civiltà inviate una e-mail a adesioni@casadellacivilta.it ; o inviate un messaggio tramite Sms o Whatsapp a Marialuisa Bonomo, assistente personale di Magdi Cristiano Allam, al suo numero 335.234430. Trovate tutte le informazioni sul sito www.casadellacivilta.com

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1 commento su “Gli italiani sono votati al suicidio

  1. Purtroppo è tutto vero, la realtà è di fronte a tutti, ma è come se nessuno o pochi abbiamo occhi per vedere! Ci stiamo suicidando felici che altri procreino per noi così non abbiamo problemi: le donne sono libere di fare carriera, di non avere il “peso” dei figli…..anche perché tante giovani sono loro stesse ancora “figlie”! La cosa peggiore è, che oltre a non vedere, quasi tutti sono sordi o più correttamente fanno finta di non sentire! Noi non possiamo fare altro che continuare a dire ciò che pensiamo sperando che non sia troppo tardi quando ci ascolteranno!!!

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