Versi smarriti (ascolta la poesia con la voce dell’autore)

Ascolta la poesia con la voce di Giorgio Bongiorno

Invocazioni
Quasi echi di lontane litanie
Smarrite nel clamore di tutta questa gente
Potevo forse crearne altre
Posarle ad arte nella danza ritmata delle righe
Ricomporre la melodia di quel messaggio
Canticchiare il ritornello
Assaporare l’emozione di un tempo
Ma io volevo proprio quelle stelle
Che d’agosto tracciano nel cielo
Sentieri di luce
Proprio quel lampione
Che illumina insistente il sogno ardito
Della mia notte inquieta
Non ritroverò quel lampione
Quelle stelle
Quegli accenti di tenera poesia
Quella voce sommessa dell’anima
Il profumo di quelle rime
Ho scordato il chiarore diffuso di quel lampione
Il bagliore improvviso di quelle stelle
Dipingerò colori di nuove stelle
Scintillanti
Fulgidi sciami roventi
Forse anche nuovi lampioni
Solitari come quelli che ho perduto
Per negligente follia
Ma saranno altri
Mi chiedo spesso il perché di questa ostinata
ricerca
In fondo erano solo
Timorose
Trepidanti
Umili
Parole

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