Uno studio italiano dimostra che i vaccini anti-COVID sono legati all’aumento della mortalità

Un nuovo studio peer-reviewed ha collegato una o due dosi di vaccino COVID-19 a un aumento della mortalità per tutte le cause, analizzando i dati del Sistema Sanitario Nazionale italiano. Un team di ricercatori italiani ha valutato “il reale impatto della campagna di vaccinazione” confrontando il rischio di morte per tutte le cause tra residenti vaccinati e non vaccinati nella provincia di Pescara. L’analisi multivariata ha rivelato che il rischio di morte per tutte le cause era più elevato nei soggetti vaccinati con una o due dosi rispetto ai non vaccinati. Tuttavia, coloro che hanno ricevuto tre o quattro dosi avevano un rischio di morte per tutte le cause simile a quello dei non vaccinati. Questo risultato contrasta con ricerche precedenti nella stessa regione, che suggerivano che tre o quattro dosi riducessero il rischio di morte per tutte le cause. Inoltre, il rapporto, pubblicato il 30 giugno su Microrganismi, ha evidenziato una leggera ma statisticamente significativa riduzione dell’aspettativa di vita per i soggetti vaccinati con due o più dosi. Alberto Donzelli, uno degli autori dello studio, ha definito la ricerca “un progresso importante” perché esamina la mortalità per tutte le cause in base allo stato di vaccinazione e considera variabili confondenti che potrebbero aver influenzato studi precedenti. Ha sottolineato che pochissimi studi al mondo sono riusciti a realizzare questo tipo di analisi con successo.

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