LA RIFLESSIONE DI MAGDI CRISTIANO ALLAM

Buongiorno e buon inizio di settimana cari amici. Oggi ricorre la “Festa dell’Europa” o la “Giornata dell’Unione Europea”, una data scelta perché coincide con la cosiddetta “Dichiarazione Schuman”, l’allora ministro degli Esteri francese Robert Schuman che il 9 maggio 1950 propose la creazione di una “Comunità europea del carbone e dell’acciaio” (Ceca), principalmente per ricomporre i rapporti tra la Francia e la Germania dopo la tragedia della Seconda Guerra mondiale.
Il fatto che sin dall’inizio questa Europa sia stata concepita come una unità di interessi materiali, ha leso al primato della dimensione identitaria e valoriale che, piaccia o meno, affonda le sue radici nella fede, cultura e tradizione cristiana.
Ed è così che, priva di certezze e di prospettiva ideale, è sufficiente che il Presidente di un piccolo Stato membro, Orban dell’Ungheria, si pronunci contro l’embargo al gas russo per bloccare l’insieme della realtà pachidermica ma inefficiente dell’Unione Europea, che si conferma essere un gigante dai piedi d’argilla proprio perché è un’Europa che mette al centro la materialità ma è senza un’anima.
La vignetta di Alex rappresenta in modo magistrale la pochezza di questa Europa. Oggi c’è poco da festeggiare.
Magdi Cristiano Allam

Tutte le vignette di Alex

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