4 commenti su “Siccità

  1. Grazie Alex per averci proposto il tema cruciale della scarsità di acqua potabile in una Penisola con 8 mila chilometri di coste e ricca di fiumi, laghi, sorgenti naturali e riserve sotterranee. Questa realtà attesta il fallimento epocale di chi ci governa.
    Magdi Cristiano Allam

  2. Sempre azzeccatissime le vignette di Alex.
    Ieri ho avuto la ventura di ascoltare un servizio su un canale mainstream nel quale, fingendo di parlare di siccità, in realtà veniva fatto passare il messaggio che lo Stato non è in grado di gestire il sistema idrico, sottintendendo quindi che fosse necessario l’intervento del privato. E,ovviamente, in questo modo, si convincono le persone che il privato sia la soluzione migliore, perché col privato l’acqua non mancherà mai. La gente non realizza che, con la privatizzazione, pagheremo l’acqua più cara del platino

  3. Alex centra sempre perfettamente il problema del giorno.
    La siccità incombe e nel futuro sarà sempre peggio. La guerra dell’acqua, vera, è alle porte.
    Ci manca e va fatto subito un piano integrato per l’acqua. Ricorrendo a tutte le varie fonti, usando energia naturale (fotovoltaica, eolica, geotermica, ecc. non esclusa in futuro l’energia atomica sicura di centrali avanzate.
    Andreina in un precedente commento ad analoga vignetta, chiedeva perché non usare acqua salmastra dissalata. Concordo. Come recuperare acqua fognaria. E non scherzo, si può. Tutto appunto per integrare il giusto uso di tutte le fonti d’acqua.
    In futuro si calcola la siccità ridurrà del 40% le riserve nazionali e al Sud nel lungo termine fino al 90%.Nel mondo 2 miliardi di persone rimarranno senza acqua.
    In mezzo secolo, il Paese ha perso 5 miliardi di metri cubi di acqua.
    Con la tecnologia i costi caleranno, ma oggi il costo di dissalazione è tra 0,6 e 1,6 $ al metro cibo.
    I punti critici attuali per questa tecnologia, ad osmosi inversa, sono:1 – gli elevati consumi energetici. Sostenibili con energie rinnovabili.
    2 – smaltimento dei residui (salamoia) non reimmettibili in acqua, pena alterazioni serie dell’ambiente Marino.
    Le nuove tecnologie con distillazione con membrane, sono meno impattante, ma mangiamo sempre molta energia.
    Oggi la dissalazione è lo 0,1 %della produzione di acqua, con impianti medio piccoli in Sicilia, Toscana e Lazio, e lo sviluppo incontra vari ostacoli di vario tipo.
    La didsalazione arriva a 95 milioni di metri cubi al giorno e col metodo Schenker si consumano 4 Watt al litro, all’ora.
    Quindi costa 10 volte di più.
    Ma con tecnologia italiana, e sappiamo farla, e fonti energetiche naturali, possiamo mettere un importante tassello nazionale per recuperare e programmare un piano acqua sempre più decisivo per il Paese.

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