3 commenti su “Roma in fiamme

  1. Dopo l’ennesima sentenza farsa di oggi sulla strage di via d’Amelio per il depistaggio che fu fatto al tempo al fine di proteggere Famiglie colluse con la politica e con la giustizia e che ha portato ad un’assoluzione e a 2 prescrizioni è giusto che “Roma” bruci, che brucino le leggi, le istituzioni e quelle università che hanno sfornato e che mai ripudiano chi tanto macchia la storia d’Italia. Un sistema giuridico che prevede la prescrizione non ha senso di esistere perché con la prescrizione celebra la sua inutilità e inefficacia. Se una persona è lucida e non fa uso di droghe leggere capisce quanto è grottesco questo paradosso: io che rappresento la legge, ma che sono alla fine incapace di arrivare ad un giudizio in un tempo ragionevole ti assolvo a prescindere dalla tua possibile colpevolezza. Ecco perché vogliono che venga fatto largo uso di cannabis, ma allora meglio che “Roma” bruci!

  2. L’Italia della politica è assorbita dall’ulteriore liberalizzazione della droga, quasi si trattasse di una priorità nazionale, mentre l’Italia reale, simboleggiata da quanto accade nella capitale Roma, brucia. La splendida vignetta di Alex illustra un comportamento folle che si traduce nel suicidio di chi non si vuole bene.
    Grazie Alex.
    Magdi Cristiano Allam

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