5 commenti su “Coalizione da Tiffany

  1. Aggiungo solo, che in Italia il partito più grosso è quello del “meno peggio” ,
    che i più votano, ben sapendo che al peggio non c’è mai fine…. purtroppo per noi.

  2. Bellissima al solito la coalizione da Tiffany di Alex. Una foto ironica ma vera della situazione a sx.
    Se non sbaglio saranno ridotti i parlamentari per cui le sedie non bastano alla miriade di contendenti al posto al sole, e come sempre a finire all’ombra sono gli Italiani.
    Non che a dx litighino meno….. ma i programmi sono almeno un po’ più accettabili…. sulla carta.

  3. Ultima ora: cosa non si fa per le poltrone
    «L’Assemblea Nazionale di Sinistra Italiana dà mandato (con il 61% dei voti favorevoli e il 5% di astenuti, ndr) al Segretario Nazionale e alla Segreteria di verificare la possibilità di stringere un accordo con il Partito Democratico sui collegi uninominali, tale da contrastare con la massima efficacia possibile la forza elettorale della coalizione di destra; di lavorare perché tale accordo sia esteso anche al M5S, e porti alla candidatura di importanti personalità del mondo del lavoro, della cultura, dell’associazionismo e dei movimenti democratici, progressisti ed ecologisti».
    La coalizione da Tiffany 🤣 le sedie si sono aggiunte “forse” pur di far perdere la destra , intanto! Poi la non governabilità sarà un problema successivo 🤷‍♀️
    Sempre 🔝 Alex

  4. Enrico Letta e Carlo Calenda si sono già messi d’accordo per spartirsi i seggi che riusciranno a conquistare nel nuovo Parlamento alle elezioni del prossimo 25 settembre con la percentuale del 70% al Pd e del 30% a Azione. L’accordo comprensibilmente esclude e irrita Luigi Di Maio, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, che con i loro rispettivi partiti, Insieme per il Futuro, Sinistra Italiana e Verdi, vogliono far parte della stessa lista elettorale ma giustamente rivendicano una quota dei seggi. Perché così fan tutti. L’accordo più importante e la base di qualsiasi intesa politica è la spartizione delle poltrone che si traducono in fette di potere e che si monetizzano in soldi.
    Straordinaria la vignetta del nostro Maestro della satira politica Alex. Grazie.
    Magdi Cristiano Allam

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