Sempre più Sanità Privata. Entro 5 anni il Servizio Sanitario Nazionale passerà dal 25% al 35% delle prestazioni affidate alla Sanità privata

Di Comitato di Redazione

Assocarenews.it, 1 settembre 2022 – Il Servizio Sanitario Nazionale si appoggia per il 25% delle prestazioni sulla Sanità Privata. Entro 5 anni salirà al 35%. Medici, Infermieri e Operatori socio-sanitari sono preoccupati.

Il Sistema Sanitario Nazionale vive un lungo percorso di incontro con il settore privato, incentivato da politiche che mirano a snellire sempre più la spesa pubblica ed eliminare gli sprechi.
Al momento i servizi di salute privato “garantiscono il diritto alla salute dei cittadini erogando il 25% di tutte le prestazioni e i servizi ospedalieri resi alla popolazione dal Servizio Sanitario Nazionale”, come ci conferma Barbara Cittadini, presidente dell’Associazione Italiana Ospedalità Privata.

Secondo alcuni analisti, il nostro paese è pronto ad uscire dalla pandemia con un’accelerata nella trasformazione del pubblico in privato. Entro 5 anni, confermano, si dovrebbe salire al 35-37% delle prestazioni che saranno date in deroga al privato.

Sempre più Sanità Privata, SSN pronto a chiudere servizi. Medici, Infermieri e OSS preoccupati.

2 commenti su “Sempre più Sanità Privata. Entro 5 anni il Servizio Sanitario Nazionale passerà dal 25% al 35% delle prestazioni affidate alla Sanità privata

  1. Circa dieci anni fa un medico mi anticipò il destino del nostro SSN. Non era un profeta, semplicemente aveva ben chiaro che per l’attuale mentalità dominante le spese per un sistema sanitario pubblico come il nostro sono una spina nel fianco e vanno ridotte ai minimi termini. Non importa a quale costo per i cittadini.

  2. Direi che da anni se un cittadino vuote ottenere una prestazione sanitaria in tempi ragionevoli deve rivolgersi al privato.
    Anni di politiche e politici scellerati e criminali hanno distrutto il sistema sanitario e gli ultimi due anni sono stati la ciliegina sulla torta.
    Non comprendo nemmeno quale sia la preoccupazione dei sanitari, visto che la loro missione dovrebbe essere sempre quella di curare i malati. Evidentemente come non sono stati in grado di tutelare i cittadine dalle inoculazioni forzate, sanno perfettamente di non essere in grado di proteggerli da un sistema che li vede come clienti e non come pazienti.

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