Da metà ottobre e prima delle elezioni il Governo avvierà la campagna per la quarta dose con una “pioggia di vaccini” non solo per Omicron 1 ma anche per le sottovarianti 4 e 5. L’incarico organizzativo è affidato al Generale Tommaso Petroni

Il Sole24Ore, 2 settembre 2022 – L’Ema dà il via libera ai nuovi vaccini adattati contro la variante Omicron e la campagna vaccinale in Italia può ingranare la marcia con le prime somministrazioni riservate a over 60 e fragili attese già dopo metà settembre visto che l’invio delle prime fiale da parte delle aziende è atteso tra 10 giorni.
Sarà una circolare a indicare le categorie prioritarie per le somministrazioni dopo il via libera dell’Aifa previsto il 5 settembre.
Per la nuova campagna vaccinale ci sarà una pioggia di vaccini a disposizione – non solo per Omicron 1 ma anche per 4 e 5 – con la partenza prevista alla vigilia delle elezioni politiche del 25 settembre.
Il ministro della Salute Roberto Speranza non vuole perdere tempo e il calendario è già praticamente fissato. Il 1 settembre c’è stato il via libera dell’Ema, l’Agenzia Ue del farmaco, ai nuovi vaccini bivalenti per gli over 12 studiati da Pfizer e Moderna sul ceppo originario del virus (quello di Wuhan) e sulla variante Omicron 1. E l’Ema ha già avviato anche la valutazione dei vaccini, sempre bivalenti, studiati però oltre che sul ceppo di Wuhan anche sulle varianti Omicron 4 e 5, quelle cioè ora prevalenti. Con il via libera a questi nuovi medicinali che potrebbe arrivare già a fine mese e dunque la loro disponibilità ci sarebbe già in ottobre.

In autunno pioggia di vaccini
Tutte queste mosse garantiranno una pioggia di vaccini per proseguire la lotta al Covid alla vigilia di un autunno nel quale è attesa una ripresa dei contagi, con i vaccini attuali – quelli realizzati solo sul ceppo originario del virus (quello di Wuhan appunto) – che saranno a disposizione per chi non si è ancora immunizzato e cambiasse idea. «Con l’evolversi della pandemia, la strategia dell’Ue – spiega l’Ema – è quella di disporre di un’ampia gamma di vaccini adattati destinati a diverse varianti, in modo che gli Stati membri abbiano una pluralità di opzioni per soddisfare le loro esigenze».

La campagna vaccinale in Italia
Tornando al calendario italiano della nuova campagna vaccinale dopo il sì dell’Ema, la nostra agenzia del farmaco (l’Aifa) darà il suo via libera il 5 settembre e qualche giorno dopo il ministero della Salute scriverà la sua circolare indicando le categorie dalle quali iniziare la somministrazione dei nuovi vaccini. Proprio quando è atteso l’arrivo delle prime fiale dei nuovi vaccini da Pfizer e Moderna. Subito dopo la circolare ripartirà la macchina organizzativa che sarà gestita a livello centrale dalla “Unità per il completamento campagna vaccinale” a Palazzo Chigi guidata dal Generale Tommaso Petroni, mentre a livello locale la palla tornerà alle Regioni.

La partenza alla vigilia delle elezioni
La nuova campagna si affiderà meno ai grandi hub e più a farmacie e medici di famiglia. E partirà alla vigilia delle elezioni e della formazione del nuovo Governo che uscirà dalle urne il 25 settembre. Finora il tema non ha scaldato ancora la campagna elettorale anche se ieri è intervenuto il ministro della Salute, Roberto Speranza: «Il Covid non è scomparso e gli italiani devono sapere cosa succede alla campagna di vaccinazione dopo il 25 settembre se la destra dovesse vincere. La destra, Salvini e Meloni, hanno un atteggiamento ambiguo. Chi si candida deve dire come la pensa sulle vaccinazioni e se vuole cambiare linea». Intanto è stata varata l’annunciata circolare del ministero della Salute che riduce il periodo di isolamento per i positivi asintomatici (almeno da 48 ore) da 7 a 5 giorni, purché venga effettuato un test che risulti negativo

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