LA POESIA DI GIORGIO BONGIORNO: “Oblio”

“Un oblio lene della faticosa Vita, un pensoso sospirar quiete…L’anime invade”
(Giosuè Carducci)

Non narra i colori
Delle emozioni di un tempo
Il ricordo di quel casale lontano
Il profumo lieve del giardino
Le solerti carezze del vento
Quel lungo balcone
Rivolto a mezzogiorno
La luce
Diffusa ad arte sui prati
Le ombre lunghe come i miei pensieri
E quell’orizzonte bruciato
Dal tramonto sulla campagna
Il segreto ambrato delle pupille
Lo sguardo così intenso di allora
Mi viene in mente una meraviglia
La magia di quel sorriso
Lepido
Gli inquieti affanni di quei giorni
Poche parole
E i caldi sospiri del commiato
L’oblio si è portato via le cose più belle
Pare che ormai
Sia rimasto solo un nome
Quello di un dipinto astratto
Tematiche banali
Qualche colore
Danza nella memoria di oggi
Colma di silenzi
Le note ritornano confuse
Da uno spartito sepolto nella polvere
Insiste l’immagine di quello sguardo
Di una dolcezza
Che allora pareva immortale
Qualche momento di pura illusione
E scompare veloce nelle pieghe crudeli
del tempo


“involve Tutte cose l’obblio nella sua notte”
(Ugo Foscolo)

Foto di copertina: Oblio da Studentville.it

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