I mercati finanziari stanno scommettendo contro l’italia…

Nell’indifferenza più totale de parte dei media nazionali, la notizia che  i fondi hedge hanno accumulato una posizione contro il debito italiano di quasi 40 miliardi di dollari, una posizione seconda solamente a quella del 2007/2008, non trova grande spazio nel dibattito oramai concentrato sulle più o meno realizzabili promesse elettorali e sulla devastante crisi energetica.

I fondi in pratica  scommettono contro il Paese e per farlo si utilizzano i BTP, i titoli del debito pubblico italiano più diffusi e trattati sui mercati.

Le motivazioni , più o meno realistiche che portano alla decisone di attaccare il debito italiano, sono soprattutto legate ad aspetti finanziari.

Fino ad oggi infatti, i titoli italiani sono stati comprati dalla BCE al ritmo dei 8, 9 miliardi di euro al mese, mentre ad esempio, la BCE ha venduto i Bund tedeschi  ed olandesi.

Cosa accadrà quando la BCE tornerà a comprare Bund e vendere BTP?…accadrà che mancherà il sostegno, mancheranno gli acquisti sui nostri titoli e chi avrà scommesso sulla loro discesa verso quota 120 ed anche più in basso, guadagnerà molti molti soldi.

Ciò innescherà una serie di problematiche relativa all’emissione del nuovo debito ( ovviamente più costoso per lo Stato), che richiederà più interessi passivi da corrispondere agli investitori, l’impossibilità di ridurre le tasse agli italiani e la riduzione dei redditi e dei consumi.

Problemi si avranno anche per chi detiene il debito, come banche ed assicurazioni, che potrebbero vedere i corsi dei titoli detenuti scendere fin sotto il loro prezzo di acquisto, esponendosi così a potenziali perdite in grado di influire negativamente sulla normale attività di funzionamento del sistema bancario.

Insomma, una storia già vista e che molti di noi ricordano con grande tristezza e preoccupazione.

Ma la vera novità diabolica di questa situazione credo sia nella presenza del Governo Draghi. Infatti, l’autorevolezza del Presidente del Consiglio ha permesso negli ultimi mesi una crescita del corso del BTP ben oltre il 150 punti, rendendo di fatto molto più profittevole per gli speculatori aprire posizioni ribassiste contro l’Italia.

Un conto infatti è vendere short un asset da 150 per poi ricomprarlo magari a 120, con un guadagno di 30 punti, altro è magari vendere a 130 ed ottenere un guadagno molto più modesto.

Anche in questo, Draghi si è dimostrato un “maestro”, direttamente ed indirettamente asservito alla finanza internazionale.

2 commenti su “I mercati finanziari stanno scommettendo contro l’italia…

  1. È fondamentale conoscere la complessa realtà della finanza speculativa globalizzata che di fatto sta dominando il mondo e condizionando il destino dell’umanità. Il fatto presentatoci da Stefano Di Francesco ci fa toccare con mano lo strapotere di cui gode. In parallelo dobbiamo conoscere la realtà di chi come Mario Draghi fa gli interessi, non dell’Italia, ma della finanza speculativa che aspira a imporre il Nuovo Ordine Mondiale.

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