Qualche meditazione insieme all’avvocato Giovanni Giuffrida

Il fiato della Giustizia sul collo del Ministro della Salute

In data 06.07.22 il TRIBUNALE DI FIRENZE, nella persona della Dottoressa Susanna Zanda, ha emesso un provvedimento cautelare a favore di una psicologa, dopo che era stata sospesa dall’Ordine dei Psicologi della Toscana.

Con tale provvedimento la psicologa veniva reintegrata ad esercitare la sua attività, ma le motivazioni contenuti nell’ordinanza hanno irritato parecchio il Ministro Speranza e l’Ordine dei psicologi di Firenze.

Il provvedimento del TRIBUNALE si basa su studi scientifici pubblicati da autorevoli riviste internazionali e dalla stessa AIFA, i quali sono stati scupolosamente citati con coraggio e amore della verità dal Giudice di Firenze. In particolare il Tribunale di Firenze afferma che secondo i dati riportati nel rapporto periodico dell’Agenzia italiana del farmaco è dimostrato in modo evidente, che i vaccini immessi al commercio in via provvisoria hanno fallito il loro obiettivo di proteggere dal virus.

Nel rapporto periodico dell’AIFA è stato dimostrato, che anche i vaccinati trasmettono e sono infettati dal virus, allo stesso modo dei non vaccinati, nonostante il “mainstream” e sempre gli stessi onnipresenti affermano il contrario. Per tali ragioni, il provvedimento di sospensione della psicologa, adottato dall’Ordine dei Psicologi di Firenze, deve considerarsi inutile per lo scopo che vuole raggiungere e altresì discriminatorio, perché i vaccinati infettano e sono infettati allo stesso modo dei non vaccinati.

Il Giudice di Firenze nella persona della Dott.ssa Susanna Zanda, che avuto il coraggio di dire la verità, ha motivato in diritto richiamando l’art. 4 della nostra Costituzione e il Regolamento Europeo 953/2021 al considerando al numero 36, che vogliamo ricordare esso nella sua prima pubblicazione, chissà perché era stata omessa la frase, che imponeva la non discriminazione di chi aveva deciso di non vaccinarsi. Tale omissione però è stata corretta a seguito delle proteste giunte da varie parti. Il Giudice di Firenze ha approfondito la questione, citando ulteriori studi scientifici ha aggiunto che, tali vaccini rischiano di modificare il DNA (“genotossicità”) con effetti imprevedibili. Tale effetto non è stato escluso persino dalle case produttrici dei vaccini ed è candidamente riportato nei fogli illustrativi. Continua il Tribunale di Firenze, che secondo i dati pubblicati dall’AIFA (che è un’agenzia di natura pubblica) e dall’EUDROVIGILANZA tali vaccini in Italia hanno provocato la morte di oltre 700 persone ed effetti collaterali gravi e permanenti.

Il Giudice di Firenze afferma inoltre che accettare l’idea, che per la salute di molti, si può sacrificare quella di pochi, non può essere accettata. Tale idea è stata ripudiata dalla nostra Corte Costituzionale, nonché da un precedente provvedimento giudiziario del CGA Siciliano, poiché tale ideologia veniva adottata dai medici Nazisti, i quali sostenevano che la salute di pochi poteva essere sacrificata a vantaggio di molti. Il successivo codice di Norimberga è stato approvato al fine di porre una barriera definitiva alla deriva nazista, la quale sembra ogni tanto emergere nel pensiero di qualcuno. La vaccinazione è stata imposta con la minaccia di essere sospesi. Impressionante la reazione rabbiosa e scomposta contro l’ordinanza del Tribunale di Firenze espressa dal Ministro della Salute Speranza, il quale ha usati toni quasi disperati, al dispetto del suo cognome, il quale parla di sentenza “vergognosa”.

Il Ministro della salute non distingue una sentenza, da un’ordinanza cautelare, la quale è un provvedimento provvisorio in attesa di una sentenza futura. Tale provvedimento si giustifica dall’evidente inefficacia dei vaccini “anticovid” nel fermare la “pandemia”, poiché con l’80% dei vaccinati, abbiamo un numero di contagiati superiore rispetto all’estate del 2020, quando nessuno era vaccinato. In tale situazione nelle more che venga definito il processo, il provvedimento cautelare del Giudice di Firenze ci pare giusto ed opportuno. Anche l’Ordine dei Psicologi della Toscana ha avuto una reazione stizzita e dai toni bellicosi nei confronti del provvedimento del Tribunale di Firenze, promettendo opposizioni nelle sedi opportune nei confronti dell’Ordinanza del Giudice di Firenze.

Per fortuna non tutti i psicologi la pensano come il Consiglio dell’Ordine della Toscana, poiché il Comitato nazionale dei Psicologi prende pubblicamente le distanze dal Consiglio dell’Ordine della Toscana, esprimendo solidarietà in favore della collega sospesa, affermando inoltre che il Consiglio dell’Ordine dei Psicologi della Toscana non rappresenta l’intera voce dei Psicologi.

Numerose attestazioni di stima e di incoraggiamento sono state espresse in favore della Giudice Dott.ssa Susanna Zanda, che avuto il coraggio di esprimere il suo modo di vedere, ma soprattutto di mettere nero su bianco le voci di scienziati contrari al pensiero unico dominante. Sarebbe interessante, anche utile, in effetti etico che invece di inveire contro il Giudice, sia il Ministro della salute, che l’ordine del Psicologi ci portino prove serie e concrete sulla efficacia dei vaccini, e di alcuni virologi in conflitto di interessi.

Lascia perplessii il mancato intervento del Consiglio Superiore della Magistratura e dell’Associazione Nazionale dei Magistrati a difesa dell’indipendenza del giudizio del Giudice di Firenze, il quale nonostante possa essere smentito, ha agito secondo scienza e coscienza, portando prove a fondamento della sua decisione, che ripetiamo è provvisoria ed emessa in via cautelare. Contrariamente a Falcone e Borsellino la dott.ssa Susanna Zanda non è sola, il provvedimento emesso dal Tribunale di Firenze non è affatto isolato Oramai sono numerosi i Tribunali, civili e Amministrativi che hanno emesso provvedimenti molto simili a quello del Tribunale di Firenze, in particolare molto circostanziato è stato quello del CGA Sicilia, del TAR Lombardia, Tar Veneto, Tar Umbria, Tar Sicilia Catania, Tar Friuli Venezia Giulia, Tar Abruzzo e di molti Tribunali civili, tra i quali quello di Sassari, Roma, Velletri, Firenze, Padova, e ultimamente del Nord Sardegna.

Allo stesso modo ci sembra scomposta la reazione dell’Ordine dei Psicologi della Toscana, il quale, invece di addurre prove scientifiche, al fine di controbattere le tesi espresse negli ormai numerosi provvedimenti emessi da vari tribunali, si limita ad assumere atteggiamenti bellicosi, promettendo di ricorrere nelle sedi opportune per opporsi al provvedimento cautelare del Giudice di Firenze diventata ormai suo malgrado un’eroina del popolo.

Si capisce anche l’atteggiamento di solidarietà espresso dal Dott. Filippo Anelli presidente della Federazione nazionale dell’ordine dei medici, il quale ha voluto essere vicino all’Ordine dei psicologi della Toscana, quasi a fare quadrato nel sostenere con insistenza l’adozione provvedimenti di sospensione, nei confronti dei sanitari che non vogliono vaccinarsi. Forse sono molti quelli che cominciano a temere la verità e la Giustizia, che avanzano in modo spedito e forte, senza che essa abbia bisogno di imporre niente a nessuno, poiché la verità ha in se stessa tale forza.

Già al Tribunale dell’AIA ha ricevuto diverse denunce per crimini contro l’umanità, in Germania molti giuristi, giudici, stanno ipotizzando azioni penali e qualche procura anche in Italia sta iniziando ad indagare sui morti da vaccino. Il cerchio comincia a stringersi e il codice di Norimberga incombe come il fiato sul collo di molti. Le reazioni rabbiose e scomposte di alcuni, contro provvedimenti giudiziari, che mettono in luce molte verità inconfutabili sui vaccini, sono il chiaro sintomo di chi teme qualcosa: forse il flop della quarta dose, la loro scadenza dei vaccini e il conseguente spreco di denaro pubblico? Oppure l’avanzare della verità della Giustizia? Esprimiamo la nostra stima e solidarietà in favore della Dott.ssa Susanna Zanda, che stavolta proteggeremo da eventuali pressioni e minacce velate da chiunque provengano, noi non la abbandoneremo come fu a suo tempo per i giudici Falcone e Borsellino.

Forza Dottoressa il popolo è con lei!

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