SIMONETTA ERCOLI: “Nel grande parco del Kalahari dal tramonto all’alba, rapiti dal cielo australe”

Il grande parco del Kalahari ci accoglie nel piccolo lodge mimetizzato tra i colori della savana. Siamo vicini al tramonto: i colori diventano caldi, sempre più caldi e violenti. Il cielo, all’orizzonte, si stria di oro e porpora al di sotto di un blu cobalto che si inerpica verso l’infinito. Lentamente i colori del tramonto si schiacciano in una fessura multicolore, che improvvisamente si perde nel buio della notte.

Già, la notte… un pullulare di stelle ci sovrasta, nonostante le nubi che corrono veloci! Sono le 21,00. Verso est Orione sta sorgendo e il cielo gli trascina dietro il Toro con le Pleiadi, ancora basse ma vivide e lucenti, anche se una luce diffusa preannuncia il levare della Luna di lì a breve.

Verso sudovest, immerso in una Via Lattea poco definita per la presenza delle nuvole, lo Scorpione sta tramontando, solo Shaula resta a testimoniare la presenza del suo mortale pungiglione. A fianco, il Sagittario è pronto a immergersi anch’esso sotto l’orizzonte, sovrastato dalla Corona Australe che campeggia alta con la sua armoniosa parabola.

Il cielo diventa sempre più argenteo, la Luna fa capolino fra le fronde di un grande albero, coronata dalla luce rossastra di Marte che la sovrasta come un diadema… a breve ogni gruppo di stelle perderà la sua brillantezza, lasciando il posto a quella della Luna.

Alle 4 la Via Lattea, definita e profonda, solca il cielo sopra di noi, sfiorando un Orione a testa in giù. Impieghiamo un po’ a riconoscere questo cielo, dove tutte le stelle a noi note sono sottosopra o retroverse.

Verso ovest sta tramontando il Centauro, che lascia ancora in bella mostra le sue due stelle più luminose, appaiate poco sopra l’orizzonte; sopra ad esso il fondo cieco del Polo celeste Sud, nessuna stella ad indicarlo, ma verso sudovest campeggia la Croce del Sud, che allineata con la Piccola Nube di Magellano, ce ne indica la posizione circa a metà strada. 

Piccola e Grande Nube di Magellano, le due galassie satelliti della nostra, spiccano sul fondo nero del cielo con la loro luminosità diffusa ed eterea, così strane per occhi abituati al cielo boreale, dove per vedere una galassia, quella di Andromeda, devi avere a portata di mano almeno un buon binocolo! Orione è assiso sul trono dello zenit, inusuale alle nostre latitudini e la fascia dello zodiaco scivola verso ovest, appena sotto di lui con le costellazioni retroverse… Muti nel silenzio, ci godiamo lo spettacolo!

Ecco i primi bagliori dell’alba… Carmen ci guida con un gippone aperto a vedere il levare del Sole nel deserto del Kalahari, sabbia rossa come il fuoco. I colori cupi della notte si stemperano lentamente e lasciano il posto a quelli decisi di una nuova alba: il giallo, il rosa, l’azzurro annunciano il primo lampo di Sole, che trapela tra le fronde dell’ampia chioma dell’albero, che crea un intrigante chiaroscuro sull’orizzonte. 


Simonetta Ercoli

Docente di Scienze, con lauree in Biologia e in Scienze Naturali. Dal 2008 è Referente per l’Astronomia dell’ANISN – Umbria (Associazione Nazionale Insegnanti Scienze Naturali). Dal 2010 al 2016 è stata Proxy (Procuratore) del Delegato italiano nel Consiglio dell’IPS (International Planetarium Society). Dal 2011 al 2021 è stata Vice-Presidente di PLANit (Associazione dei Planetari Italiani). Dal 2014 è Rappresentante italiano nella Commissione Didattica dell’IPS (International Planetarium Society).

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