Non e’ tutto oro quel che crypto…

Le nuove monete digitali o cripto-monete hanno per lungo tempo rappresentato per tanti risparmiatori, una nuova opportunità d’investimento e per altri addirittura, la possibilità di generare enormi profitti.

Un po’ ovunque sui social si leggono storie di mirabolanti risultati, guadagni stratosferici conseguiti apparentemente senza rischio e senza alcuna fatica.

La realtà è però molto spesso diversa da quanto descritto.

Se analizziamo le performance delle più note criptovalute ci accorgiamo che hanno sottoperformato rispetto al mercato tradizionale, non hanno rappresentato un investimento in grado di neutralizzare le oscillazioni degli asset finanziari ed anzi, spesso hanno contribuito ad ulteriormente innescare una spirale correttiva.

Se guardiamo ad esempio alla criptomoneta più scambiata, il Bitcoin, il suo andamento nel tempo non è molto rassicurante evidenziando un crollo del suo valore, dai massimi di 7 mesi fa, di oltre il 70%.

Anche sul fronte delle società legate al mondo digitale le perplessità non diminuiscono. Coinbase, ad esempio,  è una società di scambio di beni digitali con sede a San Francisco, in California,  fondata a giugno 2012 da Brian Armstrong e Fred Ehrsam.

Opera scambi di Bitcoin (BTC), Ripple (XRP), Ethereum (ETH), Bitcoin Cash (BCH), Ethereum Classic (ETC), Litecoin (LTC) e altri beni digitali con valute di corso legale in 32 nazioni e dal 14 aprile 2021, è quotata al Nasdaq.

Il valore delle azioni della società è sceso dell’84% e la società ha  annunciato ll taglio di 1.100 dipendenti, pari al 18% del suo personale.

Questi due esempi non hanno scopo di voler demonizzare questi nuovi asset finanziari, ma vogliono semplicemente ricordare che non esistono pasti gratis nel mondo della finanza, tradizionale e digitale. Dove c’è un buon potenziale di guadagno, c’è il corrispondente rischio di perdite.

L’investimento in attività finanziare è un settore delicato, al quale è necessario approcciarsi con prudenza e senso critico. Spesso quello che viene proposto come un investimento sicuro, tale non si rivela, ma purtroppo lo si comprende quando è già troppo tardi.