L’amore migliora e allunga la vita. Addio Armando Battisti

Questa mattina alle ore 11 si celebreranno i funerali di Armando Battisti nella Chiesa dell’Assunzione della Beata Vergine Maria a Fregene, nel Comune di Fiumicino in Provincia di Roma.
Il 26 ottobre avrebbe compiuto 92 anni. Nella sua semplicità e umiltà è stato un Maestro di vita. Attraverso le sue opere buone ha testimoniato che l’amore per se stessi, per il prossimo e per il Creato migliora e allunga la vita a dispetto delle avversità fisiche che sono state implacabili. Ha amato profondamente la vita. Fino all’ultimo attimo ha manifestato l’amore per i figli, per la sua compagna, per la lettura, per gli studi, per la natura, per i viaggi.
Un mese fa veniva dato in “pre-morte” in un ospedale del Nord Italia. Diagnosi ufficiale: Covid. Per accompagnarlo alla morte veniva narcotizzato con la morfina. Coraggiosamente la figlia Luisa, mia cara amica e infermiera professionale, si oppose a quella effettiva pratica dell’eutanasia. Gli fece un tampone e risultò negativo. Impose la sospensione della morfina. Il papà miracolosamente si riprese. Era lucido, reattivo, molto sofferente per il liquido ai polmoni con cui ha convissuto e combattuto per anni.
Miracolosamente ha resistito a un viaggio in ambulanza di otto ore per riportarlo in un ospedale di Roma, vicino a casa. Per i medici sarebbe morto con certezza durante il viaggio.
Non ha mai cessato di comunicare il suo desiderio di vivere. Stava approfondendo lo studio dell’inglese. Avrebbe voluto fare un viaggio in Inghilterra con la sua compagna, un po’ più giovane di lui. Si trasferiva da lei nel Nord viaggiando da solo in treno e lei ugualmente lo raggiungeva nei pressi di Maccarese, dove ha la casa in cui ha convissuto con la figlia Luisa. Ed è così che Armando e la sua compagna stavano sempre insieme, come due eterni fidanzati, testimoniando che l’amore vero è per sempre, va oltre qualsiasi contingenza terrena e supera tutte le avversità che immancabilmente la vita ci riserva.
Lo ricordo quando una decina di anni fa, dopo una inusuale presentazione di un mio libro in una enoteca sul lungomare laziale, Armando si mise a servire volontariamente gli ospiti seduti ai tavolinetti, portando loro il cibo e da bere. A ottant’anni era leggermente ricurvo e zoppicava, ma prevalsero la sua determinazione e il suo buon umore. Fare su e giù dal bancone all’interno dell’enoteca ai tavolini esterni lo affaticava, ma lo faceva con il sorriso sulle labbra e una gioia che sprizzava dai suoi occhi.
Armando è stato un insegnante d’italiano al Liceo di Fregene. I suoi ex alunni, tutti giovani che hanno fatto carriera nella vita, lo ricordano con il rispetto e la gratitudine per un Maestro di vita che ha saputo trasmettere loro la conoscenza e i valori che danno un senso alla vita, che non si è limitato a insegnare ma ha educato alla vita per potersi realizzare in modo compiuto.
Si è spento sabato 9 luglio in un grande ospedale di Roma con i due figli che gli accarezzavano le mani. L’eredità che lascia loro è la testimonianza dell’amore per la vita. L’amore vero che ci riempie e ci fortifica dentro. L’amore che si trasmette e che si tocca con mano. L’amore che si traduce nella gioia di donarsi e di donare a prescindere da ciò che si riceve. L’amore che di per sé dà un senso pieno e compiuto alla nostra vita.
Il Signore l’ha accolto nel Paradiso delle anime buone, semplici, umili, colme d’amore. Grazie Armando.

Magdi Cristiano Allam
Fondatore e Presidente della Comunità Casa della Civiltà

Mercoledì 13 luglio 2022

6 commenti su “L’amore migliora e allunga la vita. Addio Armando Battisti

  1. Angelo custode               di Giorgio Bongiorno (2022)
     
     
    Il primo pensiero di Dio fu un angelo. La prima parola di Dio fu un uomo.
    (Khalil Gibran)
     

    C’è un amico invisibile
    Dietro ogni parete di casa
    Segue paziente i nostri passi
    Insegue i nostri sogni
    Sostiene
    Le nostre terrene aspirazioni
    Si manifesta nel sorriso innocente dei bimbi
    O nel saggio consiglio degli anziani
    Prende spesso i colori del cielo
    Si confonde dileguando fra le nuvole bianche
    Si veste dell’azzurro cupo del mare aperto
    Danza insieme alle onde dell’oceano
    Intreccia l’iride dell’arcobaleno
    Distende il telo delle nostre vele
    E combatte i venti della tempesta
    Plasma i nostri ricordi
    Costruisce la nostra storia
    E ci difende nel giorno del commiato
    Nascosto a molti
    È fatto della materia dell’anima
    Qualcuno afferma di non averlo mai visto
    O dice di averlo incontrato solo sulla riva del fiume
    Benigno e divino salvatore
    Dai flutti ciechi e violenti dell’ultimo giudizio

     
     Io credo che siamo liberi, entro certi limiti, eppure sono convinto che c’è una mano invisibile, un Angelo guida, che in qualche modo, come un’elica sommersa, ci spinge avanti
    (Rabindranath Tagore)

  2. Si usa dire che quando si perde un amico è come la caduta di un pino gigante che lascia vuoto un pezzo di cielo . Questa metafora vale anche per Armando che è ed è sempre stato uno di noi , oggi più che mai celebrato e ricordato da tutti. L’amore che egli ha seminato nella vita è il segno tangibile di questa universale amicizia che ci lega a creature gemelle che fanno parte di quel “pezzo di cielo” che apparentemente ma non inutilmente si è svuotato . Grande Magdi che sa raccogliere per noi queste storie in modo che i grandi esempi non vadano dimenticati come si fa , piuttosto spesso, nell’euforia della corsa per il mondo.

  3. Mi unisco nella preghiera per la perdita di Armando con tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo. Armando è stato un ottimo padre ed una persona che in vita ha praticato la Carità cristiana verso il prossimo. R.I.P. brav’uomo

  4. Anche se non conoscevo Armando, la descrizione così affettuosa e grande che ne dà Magdi, ci fa vedere ed immaginare la sua figura e soprattutto la carica di amore e donazione di sé e disponibilità illimitata verso gli altri, di una grandezza rara ed eccezionale oggi, di cui I figli devono e dovranno sempre essere orgogliosi e memori ed anche noi con loro per capire che il mondo non può essere così brutto, almeno finché vi saranno Spiriti umani così pronti a dare tutto del loro amore per la vita.
    Sentite condoglianze alla figlia Luisa e famiglia che hanno saputo stargli vicino e difenderlo con amore fino alla fine, e al suo nuovo inizio, finché tutti potremo conoscerci e stringerci assieme nell’abbraccio di Dio.
    R. I. p.

  5. Cara Luisa, ti esprimo dal profondo del cuore le mie più sincere condoglianze per la perdita del tuo amato genitore. Non ho avuto modo di conoscerlo, ma il ritratto che ne ha fatto Magdi Cristiano ce lo presenta come un uomo dai valori solidi, amante della vita e dei propri cari. Sono rimasto edificato nel leggere come lo hai sottratto all’eutanasia che volevano praticargli i medici. Ti potrà consolare, credo, il fatto che negli ultimi momenti abbia avuto accanto te, che lo hai amorevolmente protetto. Un caro abbraccio

  6. Gli Angeli assumono diverse forme: a volte eteree, a volte puoi materialmente toccarli. Siamo in grado di vederli e riconoscerli solo se ci affidiamo al nostro cuore. Luisa è lei stessa un angelo, di natura terrena, e le sue grandi ali di protezione hanno accompagnato il padre nel percorso verso la rinascita spirituale e me, un anno fa, tra le braccia di mia figlia, allontanando dalla mia persona le spire delle Nera Mietitrice, sopraggiunta sotto forma di un attacco di cuore. Il miracolo si è compiuto ancora, nel momento in cui Luisa ha strappato il padre dalle trame opportunistiche della malasanità nostrana, dandogli il conforto dell’amore nell’alveo familiare. Grazie, Luisa! Si dice che quando una campanella suona, un angelo mette le ali. Sono sicuro che in questo momento le campane del Creato stanno suonando a festa per salutare l’arrivo del tuo caro Papà!

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