Promuoviamo un movimento popolare che, non riconoscendosi in uno Stato che non corrisponde all’interesse supremo dell’Italia e al bene primario degli italiani, anche attraverso la scelta di non votare manifesta la propria determinazione a ricostruire dalle fondamenta un nuovo modello di Stato, di civiltà, di società e di sviluppo, in modo civile e pacifico

Cari amici buongiorno. Invito tutti i Protagonisti e gli Amici della Casa della Civiltà a pubblicare le proprie riflessioni nella nuova rubrica «Dopo le elezioni legislative – Cosa facciamo?», sul sito della nostra Comunità casadellacivilta.com
Il vostro contributo sarà importante per sviluppare un proficuo confronto sia per conoscerci meglio e consolidare lo spirito di comunità sia per approfondire e chiarire i contenuti della proposta a cui aderiamo e che sostanzia la nostra missione finalizzata alla rinascita della nostra civiltà decaduta, alla salvezza degli italiani dall’estinzione demografica, al riscatto dell’Italia come Stato indipendente e sovrano per trasformarlo nel Paese numero 1 al Mondo per la qualità della vita.

Ieri, dopo aver pubblicato la mia riflessione sull’esito delle elezioni legislative di domenica 25 settembre, dal titolo «È stata l’apoteosi della protesta degli italiani contro il sistema di potere, con oltre un terzo degli elettori che ha scelto di non andare a votare; la vittoria senza precedenti di Fratelli d’Italia unico partito all’opposizione; la maggioranza assoluta al Centrodestra contro la partitocrazia consociativa; la bocciatura dei partiti “antisistema” divisi, screditati e privi di proposta», ho ricevuto un numero discreto di reazioni su Facebook e altre piattaforme di comunicazione sociale. Gran parte delle reazioni erano di condivisione e apprezzamento. Ma un numero limitato di commenti era decisamente critico, offensivo o sarcastico:

«Gli astenuti sono una massa di ipocriti che poi si permetteranno di protestare e criticare le scelte del governo»
«Chi non è andato a votare non può nemmeno esprimere giudizi, è fuori!»
«Chi si astiene è come la mela fradicia, dopo saranno i primi a lamentarsi»
«Dante gli ignavi li metteva all inferno e Falcone odiava gli indifferenti di cui l italia è piena»
«Caro Magdi complimenti per aver raggiunto il traguardo come primo partito d’Italia con il 36,09%. Hai vinto!!! Aspetto quindi le tue mosse per portarci verso la prosperità con una Italia migliore. Aspetto!!!!»

Un avvocato amico che ha scelto di candidarsi con una delle liste cosiddette «anti-sistema», ha inviato un messaggio a un Gruppo in comune su Whatsapp che inizia con «Caro Pedante», in cui si sostiene che l’astensionismo è uno strumento del sistema di potere per marginalizzare gli esclusi e che chi si astiene si comporta come le forze di opposizione che dopo il delitto Matteotti si ritirarono sull’Aventino lasciando campo libero all’avvento del fascismo:
«Ora che c’è un risveglio delle coscienze che porta i cittadini a mettersi in gioco, a spendere le proprie vacanze estive rincorrendo sottoscrittori nelle città deserte, a mettere la propria faccia su liste nuove, giovani e improvvisate ecco che il sistema gioca la propria controffensiva: la carta dell’astensione.
Astensione ben nota nel centro dell’impero occidentale, gli Stati Uniti, dove nessun beneficio ha portato alle classi meno abbienti. Gli esclusi, infatti, sono sempre più marginalizzati.
E non dimentichiamo poi quello che successe in Italia dopo l’assassinio di Giacomo Matteotti: le opposizioni si ritirarono sull’Aventino e il fascismo (oggi non più necessario perché le forze liberiste hanno il controllo assoluto dei media e dei centri di potere) ebbe via libera.
Ora le forze antisistema attuali non sono perfette, ma sono sicuramente perfettibili e sono, soprattutto, aperte a tutti quelli che vogliono impegnarsi attivamente in politica.
Vediamo come andrà a finire.»

Come è andata a finire l’abbiamo visto. Con il massimo rispetto per i candidati perbene, autorevoli e di buona volontà presenti nelle quattro sigle cosiddette “anti-sistema”, il fatto che si siano presentate divise, attestando la priorità della poltrona rispetto alla missione, e che a rappresentarle ci fossero personaggi riciclati e screditati, tronfi di denuncia ma privi di proposta, ha determinato la loro sonora sconfitta. Gli anti-sistema non sono stati sconfitti ma si sono condannati alla sconfitta, la responsabilità non può essere in alcun modo addebitata al 36,09% degli elettori che hanno scelto di non recarsi alle urne, ma è esclusivamente colpa loro e sarebbe bene che facessero una doverosa autocritica.

Cari amici, è mia intenzione non solo ricordare la legittimità della scelta di non votare, ma voglio sostenere la formazione di un movimento popolare che, non riconoscendosi in uno Stato che non corrisponde all’interesse supremo dell’Italia e al bene primario degli italiani, anche attraverso la scelta di non votare manifesta la propria determinazione a ricostruire dalle fondamenta un nuovo modello di Stato, di civiltà, di società e di sviluppo, in modo civile e pacifico.
Partiamo dalla consapevolezza che in Italia «l’esercizio» del diritto di voto «è un dovere civico», così come enuncia l’articolo 48 della Costituzione, ma il voto non è obbligatorio e non esercitare il diritto di voto non è sanzionabile. Non solo, persino la Corte Costituzionale ha riconosciuto che «il non partecipare alla votazione costituisce una forma di esercizio del diritto di voto significante solo sul piano socio-politico».
Andiamo avanti a testa alta e con la schiena dritta, forti di verità e con il coraggio della libertà. Con l’aiuto del Signore insieme ce la faremo.

Magdi Cristiano Allam
Presidente della Comunità «Casa della Civiltà»

Martedì 27 settembre 2022

2 commenti su “Promuoviamo un movimento popolare che, non riconoscendosi in uno Stato che non corrisponde all’interesse supremo dell’Italia e al bene primario degli italiani, anche attraverso la scelta di non votare manifesta la propria determinazione a ricostruire dalle fondamenta un nuovo modello di Stato, di civiltà, di società e di sviluppo, in modo civile e pacifico

  1. Vorrei scrivere due righe a commento della serata del 27 Settembre 2022 durante la quale ho ascoltato i diversi pareri a proposito di Voto sì o no.
    Come ho già scritto, ho scelto di andare a votare convintamente per FdI perché sono fiducioso che la situazione economica, sociale delle famiglie italiane possa migliorare, che chiunque si svegli il mattino ed abbia un filo di speranza di arrivare a sera e poi pensare: anche oggi sono sopravvissuto ma domani sarà un giorno migliore…
    Ho il massimo rispetto di chi pensa che il non voto sia l’inizio del cambiamento della società. Solo che non ne sono affatto convinto. A mio avviso finché l’astensione, il rifiuto a votare, non sarà totale al 100%, non illudiamoci che la classe politica, incapace, marcia, corrotta etc comprenda il significato della astensione.
    Ho votato FdI per il suo Programma elettorale esteso su 15 punti. E’ il Programma dell’intero CDX, perché ho speranza e fiducia su quanto vi è scritto..
    Magdi lo ha già trattato dettagliatamente in un suo precedente articolo.
    Per brevità devo scorrere velocemente il programma per cui mi riferirò ad elencare i punti lasciando a chi mi legge scendere nel dettaglio i temi singolarmente riportati.
    Neanche a me piace l’adesione e continuità al Programma e agli impegni assunti da Draghi e con tutto ciò non ho dato il mio voto ai partiti antisistema, per esempio a Italexit per l’Italia, perché pure io sono stanco della “denuncite” di questi partitini capaci solo di denunciare, appunto, ma privi di un vero programma di riforme che ci tiri fuori dalle sabbie, dalle paludi dentro le quali stiamo sguazzando da troppo tempo.
    Più o meno il discorso vale per Italia Sovrana e Popolare ove all’interno con Francesco Toscano ci troviamo il comunista di sempre Marco Rizzo e l’ex Magistrato Ingroia.
    Mi è particolarmente indigesto l’art. 1 e anche 2 del Programma di FDI: vorrei restare sì in una Europa, ma come Stato sovrano nella misura e forma che abbiamo a lungo discusso in seno alla nostra Comunità della Casa della Civiltà quando abbiamo parlato di modello di Stato.
    Sogno un paese dove è il cittadino ad eleggere il Presidente della Repubblica, riformare la Costituzione vecchia di 70 anni, riforma della Giustizia, separazione delle carriere, riforma CSM etc, riforma del Fisco, richiamati al punto 3 e 4 del Programma politico di FdI.
    Auguro la piena realizzazione del punto 5, quello che più a mio avviso tocca la carne viva della società: il sostegno alla Famiglia, la natalità, gli asili nido, l’Assegno Unico, la possibilità alle madri ed anche ai padri di di accudire da casa il nascituro, l’apertura di mutuo per la casa alle famiglie giovani…
    Il punto 6 tratta di come affrontare il programma dell’ immigrazione: il blocco navale come congegnato e proposto da Giorgia Meloni è la sola maniera possibile per mettere un freno all’invasione illegale nel nostro paese.
    Al punto 7 Magdi scrive giustamente il mancato rifiuto di FdI all’obbligo dei vaccini anti Covid.
    Per chiarezza voglio dire che l’agenzia Openpolis ha diffuso dati: tutti i parlamentari di FdI non hanno votato il Green Pass, il green pass sul lavoro, il super green pass.
    L’art.8:il taglio delle tasse, il cuneo fiscale, parte al lavoratore e parte al datore di lavoro, premiare chi assume …
    Mi piace inoltre l’articolo 9:il tanto discusso Reddito di Cittadinanza che ovviamente, a mio parere, non va assolutamente abolito ma rivisto soprattutto dove tratta l’offerta di lavoro. Vero è che il lavoro non si dà per decreto ma è l’impresa che crea il lavoro.
    Ugualmente condivido i restanti articoli che trattano: promozione del turismo partendo dal fatto che l’Italia è al centro del mediterraneo e potenzialmente paese di transito e distribuzione merci e soprattutto combustibili dal Continente africano verso il nord Europa.
    L’articolo successivo: transizione energetica .Anche qui ho già scritto che sono favorevolissimo al nucleare pulito di quarta generazione, ai termovalorizzatori, favorire la produzione di idrogeno e in secondo luogo a tutte le forme di produzione di energia rinnovabile. Ora il problema del rigassificatore di Piombino deve essere velocemente risolto perché ulteriore ritardo decisionale metterà a terra, anche in futuro, le nostre industrie già duramente colpite a causa degli altissimi costi del gas.
    L’art.14 riguarda la scuola. Credo che questo tema sia tra i più importanti che il nuovo Governo debba affrontare perché da esso dipendere il futuro dei giovani e quindi in nostro futuro come Nazione.
    Cari amici della Casa della Civiltà, il sottoscritto è un pensionato ormai 75 enne, riconosco i miei limiti culturali in quanto per più di 45 anni mi sono occupato in qualità di tecnico in campi di lavoro molto distanti dalle discipline universitarie umaniste, culturali , professionali, giornalistiche etc per cui riconosco i miei innumerevoli limiti di apporto in seno alla nostra Comune Casa. Può sembrare pertanto la mia una posizione inconciliabile con quella del caro Magdi quando sostiene per esempio il suo parere al non voto.
    Però a prescindere da quello che sento di essere e di come in questo momento pure decisivo che riguarda il voto e attraverso il voto l’orientamento politico, riconosco e faccio mie ed ora uso perché condivido, le parole forti di Magdi,<>

    Un caro saluto a tutti
    Francesco Violini

  2. Caro Magdi, recarsi al voto o astenersi sono entrambe scelte legittime e rispettabilissime e ritengo pertanto che siano fuori luogo ed assolutamente esecrabili le affermazioni come quelle che tu ci hai riportato.
    Oltretutto trovo che i commenti sui vari social siano spesso lo sfogo di soggetti frustrati o dediti all’esercizio della provocazione in maniera professionale.
    E’ necessario che, se si vuole costruire qualcosa di davvero nuovo, si cominci con l’apprendere il rispetto delle scelte altrui.

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